Il Chelsea pubblica un comunicato per spiegare come avvenne l’addio di Maresca: “Ci ha delusi”. Il tecnico risponde sul suo account Instagram.

Enzo Maresca è diventato ufficialmente il nuovo allenatore del Manchester City al posto di Pep Guardiola. Un passaggio di testimone importante che potrebbe consentire al tecnico italiano di aprire un ciclo con i Citizens. Ebbene proprio quando Maresca si sta preparando a dare il via alla sua nuova avventura programmando ritiro e campagna acquisti, ecco che arriva un comunicato da parte del Chelsea, sua ex squadra, che in un certo senso prova a far chiarezza circa il suo addio improvviso a metà della passata stagione. Maresca era stato protagonista della vittoria del Mondiale per Club con i Blues e dunque ci si aspettava che potesse davvero iniziare a far crescere la società londinese a suon di successi. Ma non è andò così.

Il Chelsea il 1 gennaio 2026 annunciò la fine del rapporto col proprio allenatore, che già dopo il pareggio con il Bournemouth aveva manifestato l'intenzione di lasciare la panchina. Poi quest'anno la scelta di accettare la proposta del Manchester City. Per questo motivo, ora che è diventato ufficiale il suo ingaggio ai Citizens, il Chelsea con una nota ha voluto far chiarezza su tutto: "Il Chelsea è consapevole che la stagione scorsa è stata estremamente deludente per il Club e i suoi tifosi poiché ed essere determinante è stato il disagio causato dal cambiamento della propria guida tecnica durante il periodo natalizio. Alla luce dei recenti sviluppi, riteniamo importante spiegare ai nostri tifosi cosa è successo e perché il nostro ex allenatore (Maresca ndr) ha lasciato il Club il 1° gennaio 2026". La nota del club londinese prosegue: "Il nostro ex allenatore informò il Club della possibilità di succedere a Guardiola al termine della stagione. Ci fu chiaro che desiderava fortemente succedere a Pep e che era pienamente intenzionato a cogliere questa opportunità, nonostante fosse vincolato da un contratto a lungo termine che non aveva il diritto di rescindere – e aggiunge –. Tuttavia, alla luce della sua decisione di non proseguire con le sue responsabilità fino alla fine della stagione, il Club non ebbe altra scelta che tutelare i nostri giocatori, i nostri tifosi e il nostro stemma e accettare le sue dimissioni. Ovviamente, ci sentimmo delusi, poiché credevamo che la sua mente e il suo cuore fossero rivolti a un altro club e a un'altra opportunità, nonostante fosse arrivato al Chelsea solo l'anno precedente".