P101 consolida la sua presenza nel mercato del venture capital integrando le competenze di PranaVentures, operatore specializzato in investimenti seed; nasce in questo modo una piattaforma di offerta italiana diversificata lungo tutte le fasi di investimento, con una massa critica di oltre 600 milioni di euro già raccolti a oggi. A valle dell’operazione, poi, è già stata avviata la raccolta del fondo seed Prana101, il primo del nuovo corso, con un target a 100 milioni e primo closing atteso a fine anno. Sullo sfondo anche il varo del quarto veicolo di P101, che nelle intenzioni punta a superare la soglia dei 250 milioni di euro del predecessore, P103.

«L’ingresso in PranaVentures rappresenta un passaggio importante nella strategia di crescita di P101: rafforziamo il nostro presidio sul seed capital e costruiamo le basi per lo sviluppo di un nuovo modello di venture capital in Italia, capace di combinare scala, competenze e network per accompagnare le startup lungo l’intero ciclo di sviluppo, dalle prime fasi fino allo scale-up internazionale - commenta Andrea Di Camillo, founder e managing partner di P101 –. Il mercato ha bisogno di operatori più solidi, più specializzati e capaci di competere su scala europea e insieme al team di PranaVentures lavoreremo per costruire una Sgr più completa, istituzionale e competitiva, con l’ambizione di superare nel tempo 1 miliardo di euro di asset in gestione. Un’operazione del genere è la prima in Italia nel mondo del venture capital. La logica è porsi sul mercato non più come un singolo veicolo, ma come un operatore in grado di scalare e offrire una gamma più ampia di servizi».