Solidarietà e dialogo al centro dell’incontro

Trani, 29 giu. (askanews) – Un incontro tra medici e pazienti al di fuori delle mura dell’ospedale, nell’ottica non solo di diffondere una maggiore conoscenza delle patologie leucemiche, ma anche di ‘fare gruppo’, così da affrontare il percorso terapeutico con maggiore tranquillità. L’iniziativa dell’Ail ha fatto tappa sabato 27 giugno a Palazzo San Giorgio, nel centro di Trani, per un momento di confronto sulla leucemia linfatica cronica organizzato dalla sede di Barletta che ha visto, tra gli altri, la presenza di del direttore dell’Unità operativa di Ematologia con trapianto dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, Giuseppe Tarantini. “Le cure sono completamente cambiate negli ultimi anni – racconta – adesso ci sono delle terapie che innanzitutto non sono chemioterapiche e che permettono ai pazienti di avere una vita lunga, con una ottima qualità della stessa e con la possibilità di poter anche avere terapia a durata fissa”.

Oltre a spazi di approfondimento sanitari, legati ai bisogni di salute e al percorso diagnostico terapeutico, alla presenza anche di esperti psicologi, l’incontro è stato anche occasione per una sessione di domande e risposte con i pazienti. “Questi incontri hanno l’obiettivo principale di aiutare i pazienti in questa fase – aggiunge Felice Bombaci – coordinatore nazionale del Gruppo Ail pazienti – in cui vengono diagnosticati con una parola che si chiama leucemia e che incute timore, ansia. Con la conoscenza noi cerchiamo di portare nei pazienti la consapevolezza e quindi la possibilità di diventare attori della propria patologia”.