La crisi idrica nel cuore di Catanzaro si trasforma in un caso politico e sociale, sollevando la ferma reazione delle rappresentanze civiche territoriali. Da oltre settantadue ore, il centro storico della città capoluogo di regione e diverse aree limitrofe si trovano a fare i conti con una drastica interruzione dell’erogazione dell’acqua corrente, con pesanti ripercussioni sulla quotidianità dei residenti e sulla tenuta delle attività commerciali della zona.
“Tre giorni senza acqua non tre ore ma tre giorni succede nel cuore del capoluogo di regione nel centro storico e in diverse zone limitrofe dove la crisi idrica sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza sociale e igienico-sanitaria. La protesta dei residenti ormai esasperati monta di ora in ora – dice l’ex assessore comunale e coordinatore del movimento Civico “Noi amiamo Catanzaro” Danilo Russo – Il copione segnalato da decine di cittadini a buon diritto inferociti è lo stesso da settantadue ore con i rubinetti che tornano a erogare acqua solo intorno a mezzanotte per poi seccarsi nuovamente alle sei del mattino. Sei ore di erogazione notturna sono utili forse a riempire qualche secchio sacrificando il sonno ma totalmente insufficienti a garantire una vita dignitosa a famiglie anziani e attività commerciali”.







