La Procura di Cuneo non ha ancora concesso il nullaosta per i funerali di Simone Arnone, 40 anni, agente della Vittoria Assicurazioni a Borgo San Dalmazzo, residente in frazione Bastita di Fossano, morto venerdì mattina (26 giugno), colto da improvviso malore durante una partita di padel al centro sportivo del Dopolavoro Ferroviario di Cuneo. Secondo una prima ricostruzione, Simone stava giocando su uno dei campi di via Lungostura 24 Maggio, quando non si è sentito bene e poco dopo, ha perso i sensi. Immediati i soccorsi, nonostante i tentativi di rianimazione da parte dell’équipe medica del 118, non ce l’ha fatta. La salma è stata trasferita nelle camere mortuarie dell’ospedale Santa Croce. La notizia ha destato cordoglio e commozione non solo a Bastita di Fossano, dove il quarantenne (originario di Candiolo nel Torinese) abitava insieme al compagno Simone Rosso, ma anche a Borgo San Dalmazzo. Dopo un’esperienza lavorativa in un centro benessere, da due anni Arnone aveva iniziato una nuova avventura professionale alla Vittoria Assicurazioni di corso Nizza a Borgo. “Era profondamente orgoglioso di un lavoro che sentiva suo e affrontava con entusiasmo, impegno e passione – ricordano i familiari -. Anche lì aveva conquistato tutti: colleghi e clienti dell’agenzia, che ne apprezzavano la disponibilità, la professionalità, la sua straordinaria umanità”. E ne hanno tracciato un profilo speciale: “Il suo sorriso arrivava sempre prima delle parole. Aveva la rara capacità di portare luce, di unire le persone, di far sentire tutti accolti. Condivideva la gioia, il tempo e l’affetto con una spontaneità che lo rendeva speciale. Accanto a lui c’era il suo amatissimo compagno, con il quale aveva costruito una vita fatta d’amore, di progetti e di attenzioni quotidiane, condividendo anche la grande passione per gli animali, che insieme accudivano con dedizione e infinito affetto”. Profondamente legato alla sua famiglia (la mamma Paola, il papà Rosario, la sorella Jessica con Stefano, le nipoti Sole e Sofia, ma anche da tanti zii, cugini, nipoti), che per lui “era un punto di riferimento, un rifugio, una fonte inesauribile di affetto”, Simone era circondato da tantissimi amici: “Quelli di sempre, cresciuti con lui a Candiolo, e quelli conosciuti negli anni a Cuneo. Amicizie autentiche, costruite con sincerità, rispetto e quel sorriso che non mancava mai. Chiunque lo incontrasse si sentiva subito a proprio agio, perché Simone aveva il dono raro di far sentire ogni persona importante”. E concludono: “Ciao Simone. Grazie per averci insegnato che si può vivere con il sorriso, con la gentilezza e con il cuore sempre aperto agli altri. Hai portato luce nelle nostre vite e quella luce continuerà a brillare in ognuno di noi. Ti porteremo sempre con noi”.