<p>L'Europa non ha le big tech americane e le aziende da trilioni di dollari.
Per molti è diventata una storia di valutazioni convenienti, dividendi generosi e diversificazione rispetto agli Stati Uniti.
Eppure, sotto questa superficie apparentemente monotona, ci sono movimenti che meritano attenzione, secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro. </p> <p> </p> <p>Analizzando cinque dei mercati europei: Italia, Spagna, Olanda, Francia e Germania, emerge una realtà più complessa di quanto suggeriscano i luoghi comuni.
Da una parte c'è l'Olanda, che resta uno dei poli tecnologici più rilevanti del continente, grazie alla presenza di campioni globali come Asml, prima società europea per capitalizzazione di mercato.
Dall’altra, osserva Debach, c’è l’Italia, spesso percepita come mercato più tradizionale e meno innovativo, ma che in borsa sta mostrando una capacità sorprendente di generare performance diffuse, trasversali a settori diversi, arrivando a sovraperformare Wall Street non solo da inizio anno, ma anche in tre degli ultimi quattro anni precedenti al 2026. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/cathie-wood-la-correzione-tech-e-un-opportunita-d-oro-202606262352268306">Cathie Wood, la correzione tech è un’opportunità d’oro</a></em></li> </ul> <p>In effetti, ai dati di chiusura del 26 giugno, Milano guida il gruppo con un rialzo del 13,92%, davanti a Madrid (+11,9%), Amsterdam (+11,5%), Parigi (+2,7%) e Francoforte (+0,7%).








