La stima per gli ultimi 7 giorni: "La Ue è l'area che si riscalda di più". Da domani il calo dei valori

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L'inferno non è ancora alle spalle, ma la fine è vicina. Ieri in Italia è stata la giornata più calda di questa ondata di canicola che sta attanagliando l'intera Europa. Diciotto le città che ieri erano contrassegnate dal bollino rosso della massima emergenza, tra le quali Roma, Torino, Milano, Venezia, Firenze, Bari. Sabato a Milano si sono superati i 39 gradi, come registrato alle 17 dalla centralina dell'Arpa di piazzale Zavattari non lontano da San Siro, ma ieri è andata anche peggio, e alle 11,30 in viale Marche si sfioravano già i 37 gradi. L'aspetto peggiore di questa fase sono però forse le temperature notturne, praticamente tropicali, con minime che non scendono mai sotto i 27 gradi.Oggi le cose andranno più o meno allo stesso modo, a parte il rischio di qualche sporadico temporale sui settori alpini e prealpini e sulla Pianura Padana occidentale. Poi da domani Caronte si darà una calmata e le temperature inizieranno lentamente a scendere. «Il rovente anticiclone - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Manuel Mazzoleni- nel corso della settimana si indebolirà progressivamente, favorendo così l'ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico che dalle Alpi si spingeranno sin verso le nostre regioni meridionali. Il forte contrasto termico porterà, tuttavia, alla formazione di rovesci e temporali che localmente risulteranno di forte intensità, accompagnati da grandinate e colpi di vento».Ieri il caldo ha fatto altre vittime. Un uomo di 75 anni è morto in mattinata a Bari colto da malore mentre faceva jogging lungo la perimetrale dell'aeroporto di Palese. I passanti lo hanno visto accasciarsi a terra e hanno tentato di rianimarlo, quindi hanno chiamato il 118. In Sardegna, a Cala Liberotto in provincia di Sassari, un 75enne ha avuto un malore sotto l'ombrellone ed è morto,Ma il caldo è un killer silenzioso, che uccide peggiorando le condizioni di chi sta già male, nascondendosi dietro malori apparentemente inspiegabili. È difficile fare un bilancio preciso. Ci prova l'Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui, come afferma su X il direttore generale dell'organismo Tedros Adhanom Ghebreyesus, «dal 21 giugno sono stati registrati più di 1300 morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa». Continente che, secondo il funzionario etiope, «è quello che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale. In questo momento 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo. Le case, i luoghi di lavoro e le scuole europei non sono stati costruiti per queste temperature». E sembra proprio che dovremo abituarci a questi eccessi. «Spinto dal cambiamento climatico e dal riscaldamento globale - spiega Ghebreyesus - il fenomeno delle ondate di calore, che un tempo si manifestava una volta ogni generazione, si verifica ora quasi annualmente». Preoccupato in Italia Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano : «Se Milano presenta una stima di incremento del rischio di mortalità del 170 per cento, significa che anche il nostro Paese è pienamente esposto agli effetti del cambiamento climatico sulla salute. Non basta diffondere bollettini o raccomandazioni: serve un vero Piano nazionale di adattamento sanitario al caldo».