(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Vendite su Volkswagen alla Borsa di Francoforte. La casa automobilistica starebbe studiando un piano di ristrutturazione fino a 11 miliardi di euro con 100.000 tagli occupazionali e chiusure di quattro siti produttivi in Germania, nell'ambito di uno dei più grandi programmi di ristrutturazione della sua storia industriale.

Gli analisti di Banca Akros fanno notare che «il piano, attribuito a documenti presentati dall'amministratore delegato Oliver Blume e citati da Manager Magazin, arriva poco dopo analoghi segnali di contenimento dei costi da parte del ceo di Porsche, Michael Leiters, che ha indicato l'intenzione di razionalizzare il portafoglio prodotti e aumentare le sinergie all'interno del Gruppo Volkswagen». Pertanto secondo i broker «il contesto rimane caratterizzato dalla debolezza della domanda in Cina e dalle pressioni geopolitiche, fattori evidenziati anche dal recente profit warning» diBmw. Più nel dettaglio la ristrutturazione prevederebbe una riduzione degli investimenti del gruppo di circa il 15%, portando la spesa complessiva a poco più di 130 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.

Il marchio Volkswagen, da tempo sotto pressione sul fronte dei margini, e le attività dedicate alla produzione di componenti dovrebbero essere trasformati in entità autonome. Parallelamente, il gruppo sta valutando la chiusura di importanti stabilimenti tedeschi, tra cui quelli di Hannover, Zwickau ed Emden, oltre all'impianto Audi di Neckarsulm, una volta concluso il ciclo di vita degli attuali modelli. L'obiettivo di riduzione della forza lavoro è stato raddoppiato rispetto ai piani precedenti, arrivando fino a 100.000 posti di lavoro, rispetto agli attuali circa 657.000 dipendenti a livello globale. La proposta di ristrutturazione dovrebbe essere presentata formalmente al Consiglio di Sorveglianza nel corso del prossimo mese.