HomeFirenzeCronacaLa Virtus Certaldo ora scommette sul suo vivaioUna retrocessione choc e la voglia di ripartire. Il ds Signorini: "Valorizzeremo al massimo i ragazzi del paese"Il gruppo della Virtus Certaldo che ha partecipato al campionato di Serie C 2025-’26Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCapitolo amaro quello che ha chiuso l’annata della Virtus Certaldo: una Regular Season chiusa al terzultimo posto, con 24 punti all’attivo e una somma di punti segnati troppo bassa, rispetto a una difesa invece di tutto rispetto. Il piazzamento ha portato alla chiusura dell’annata tramite i play-out, per tentare di mantenere la categoria: missione fallita, in modo rocambolesco, dopo la sconfitta nella serie per 3-2 contro la Folgore Fucecchio. Rimane il rimpianto di quella gara-2, quando la Virtus Certaldo si trovava sopra di 8 punti a pochi minuti dallo scadere, salvo poi farsi rimontare e perdere ai supplementari: una batosta, soprattutto mentale, dalla quale gli uomini di coach Crocetti non si sono rialzati.
Le somme le tira il direttore sportivo Luciano Signorini: "È stata un’annata molto, molto deludente. In primis, perché la squadra era stata costruita con l’obiettivo di una salvezza relativamente tranquilla, cosa che non è arrivata, e anche a gennaio erano arrivate figure di livello per aiutarci; in secondo luogo, poi, perché una finale play-off alla quale arrivi in vantaggio per 2-1, ti fai pareggiare e poi addirittura perdi in casa di venti punti, lascia abbastanza sbalorditi. Sicuramente abbiamo buttato via alcune partite durante l’anno, punti persi per strada che poi, inevitabilmente, abbiamo pagato alla fine: sono molto amareggiato per questo epilogo".








