HomeReggio EmiliaCronacaIl ritiro rischia di iniziare con tanti ‘musi lunghi’Reggiana Il mercato ancora non ingrana e le cessioni non si sbloccano. Diversi i giocatori in partenza o con un solo anno di contrattoIl direttore tecnico granata Doriano TosiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe dodici fatiche di Ercole. Sono quelle, più o meno, che toccheranno anche al dt Doriano Tosi e al ds Marco Bernardi che dovranno affrontare una delle sessioni di mercato più complicate della recente storia granata. La maggior parte dei giocatori ora sotto contratto vorrebbe essere ceduta e/o restare in Serie B. Fin qui niente di straordinario, visto che si tratta di una dinamica comune dopo ogni retrocessione, ma a complicare il lavoro ci sono pochissime offerte concrete per chi vorrebbe cercare gloria altrove. È vero che le operazioni potranno effettivamente decollare ufficialmente solo da mercoledì e che poi ci sarà tempo fino al primo settembre per costruire una squadra da corsa, ma quella che si profila è una rivoluzione ‘diesel’, a fuoco lento. Tanti, tantissimi partiranno e altrettanti arriveranno, ma con che tempi? Il rischio più grande è che il ritiro (dal 15 al 31 luglio a Toano) scorra via tra musi lunghi e insoddisfazioni, col risultato che chi salirà sul nostro appennino sarà probabilmente ceduto poco dopo essere tornato a valle, mentre chi farà parte della prossima Reggiana di Tesser arriverà solo a ritiro finito (o quasi). Una situazione che è figlia anche della sciagurata gestione dell’ex ds Fracchiolla che ha lasciato in eredità una rosa con 22 giocatori, ma in cui – per esempio – non figura nemmeno un portiere.