Il Consiglio comunale di Chiusi ha approvato, durante una seduta straordinaria tenutasi il 26 giugno, la revoca unanime della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924. La decisione è giunta in occasione dell’82° anniversario della Liberazione della città dall’occupazione nazi-fascista. La giornata ha avuto inizio con le cerimonie di omaggio ai Monumenti ai Caduti del territorio comunale e una visita al Cimitero del Commonwealth di Foiano della Chiana, luogo di sepoltura dei soldati sudafricani del battaglione First City/Cape Town Highlanders. Le attività pomeridiane sono proseguite nella Sala del Consiglio comunale con il laboratorio didattico ’Fili resistenti per una sana e robusta Costituzione’. La sessione straordinaria del Consiglio comunale, dedicata alla revoca dell’onorificenza, è stata preceduta da un’analisi storica curata da Michelangelo Borri e Riccardo Bardotti, esponenti dell’Istituto Storico della Resistenza Senese. Gli studiosi hanno illustrato il contesto politico e documentale relativo al conferimento del titolo avvenuto oltre un secolo fa, avvalendosi del supporto di ricerca fornito dalla Biblioteca Comunale ’Ottiero Ottieri’, dall’Archivio Storico e dagli uffici culturali del Comune. Il sindaco di Chiusi, Gianluca Sonnini, ha definito l’atto di revoca come una scelta di natura civica e istituzionale, finalizzata a riaffermare i valori della Costituzione repubblicana e a prendere le distanze da un periodo storico caratterizzato dal regime autoritario.
Cittadinanza a Mussolini. A Chiusi sì alla revoca
Cancellato dal Consiglio comunale il riconoscimento conferito nel 1924 . La soddisfazione del sindaco Sonnini: "Qui i valori della Costituzione".






