HomeMassa CarraraCronacaMaxi bolletta a un’associazione: "L’accesso all’acqua è un diritto"Per due mesi di attività sono arrivati da pagare 357 euro a una realtà che opera nel terzo settore a MassaL’impatto di questa bolletta sulle casse dell’associazione è devastante, perché l’ente non dispone di fondi pubblici o patrimoni e questo le crea problemiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRicevere una bolletta dell’acqua da 357 euro per appena due mesi di attività. Al centro della vicenda un’associazione del terzo settore di Massa, regolarmente iscritta al Runts, che opera sul territorio senza alcuno scopo di lucro e grazie all’impegno esclusivo dei propri volontari.
"All’apertura della nuova fornitura idrica, lo scorso 25 marzo, l’associazione aveva depositato una dichiarazione scritta e dettagliata specificando la natura dei locali: una sede a utilizzo ridottissimo, aperta solo due giorni a settimana, dotata di un singolo servizio igienico e un solo rubinetto. La lettura iniziale di partenza era di 258 mc – spiega l’associazione – Nonostante queste premesse documentate, i sistemi informatici di Gaia S.p.A. hanno applicato un algoritmo standardizzato ’cieco’ attribuendo all’utenza un consumo teorico sproporzionato fino a ipotizzare una lettura di 325 mc al 31 maggio (+67 mc). Una stima clamorosamente smentita dai fatti: la lettura reale del contatore effettuata il 28 giugno (a distanza di tre mesi), segna appena 261 mc. Significa che in tre mesi l’associazione ha consumato in tutto solo 3 mc d’acqua e che, proporzionalmente, nel periodo coperto dalla bolletta il consumo reale era di appena 2 mc".








