PORDENONE/UDINE - «Passepartout per consumatori intelligenti», ovvero decalogo per difendersi dalle truffe online a ogni età. Sì, perché alla creatività dei malintenzionati ora si è stabilmente aggiunto l’uso dell’AI che rende sempre più difficile distinguere voci, suoni, immagini reali dalle “copie” perfette ma irreali create per trarre in inganno. E la conseguenza è un elenco di truffe che si allunga di giorno in giorno, anche in Friuli Venezia Giulia. Da qui l’iniziativa del Movimento difesa dei Cittadini Fvg che, attingendo a fondi appositamente destinati dal ministero delle Impresa e del Made in Italy, ha realizzato un vademecum agile, puntuale ma, soprattutto, aggiornato rispetto alle nuove truffe che si aggirano online e alle modalità per non restarne vittime. E perché non resti confinato in qualche angolo della rete, scaricato da pochi lo sta portando sul territorio, in collaborazione con i Comuni, come è accaduto in questi giorni a Tavagnacco, dove opera, tra l’altro, il «Punto digitale facile».
Attacco hacker Mom, rischio truffe con i dati rubati, l'appello: «Cambiate password»Le informazioni «Non si tratta di essere ingenui e distratti», sottolinea il Movimento in premessa, rassicurando così i cittadini circa le loro capacità di intercettare le truffe. «Molto spesso la differenza la fa semplicemente avere le informazioni giuste al momento giusto». Perciò, la prima consapevolezza da interiorizzare, è che «l’inganno si fa sempre più sofisticato». Per non restare alle parole, il «Passepartout» propone esempi precisi: prima arrivava una mail piena di errori che fingeva essere dalla propria banca; ora arriva la telefona, per esempio a un anziano, con la voce identica a quella del nipote che dice al nonno/a di aver avuto un incidente e di aver bisogno di soldi subito. L’inganno è possibile perché la voce del nipote è stata creata artificialmente partendo da brevi audio trovati online. Restando alla “personalizzazione” della truffa, al malcapitato possono arrivare anche e-mail e sms perfettamente corretti e che sembrano scritti appositamente per lui. Ci sono, inoltre, siti web falsi che imitano quelli delle banche e dei servizi pubblici con un assistente virtuale “gentile” che dialoga e prova a far rivelare le credenziali. Le immagini L’AI si spinge poi anche a realizzare foto realistiche per falsi profili sui social che avviano relazioni affettive per ottenere fiducia e, alla fine, denaro. Che fare a fronte di questo scenario? Diffidare delle urgenze; verificare sempre le informazioni; proteggere i propri dati personali (sono come le chiavi di casa); controllare ciò che si condivide online. Focalizzandosi sulle truffe con AI, Passepartout aiuta ad ascoltare i «campanelli d’allarme». Se arriva la telefonata di un familiare in pericolo, il dubbio di una truffa deve sorgere quando: il tono è quello della urgenza e della segretezza: «Devi fare subito, non dirlo a nessuno»; si richiede pagamenti poco tracciabili come bonifici istantanei o ricariche da carte pregate; la voce è quasi perfetta, ma la storia raccontata è confusa e incoerente. Una situazione, si raccomanda sul vademecum, da affrontare con calma; non inviare denaro e chiamare il proprio familiare evocato nella telefonata, per verificare come sta.Frode sentimentale Tra i capitoli del Passepartout, anche quello dedicato alla «frode sentimentale evoluta», quando cioè la relazione online diventa pericolosa. I truffatori creano profili falsi con foto rubate o generate dall’AI e possono usare messaggi predefiniti. Come scovarli? Attenzione a una «relazione troppo rapida e intensa», con l’uso di termini quali «amore e anima gemella»; al rifiuto costante di incontrarsi dal vivo o in videochiamata con scuse sempre perfette; alle richieste di denaro, prima piccole somme, poi più consistenti per emergenze, incidenti, problemi sul lavoro. Antidoti? Molta prudenza, proporre la videochiamata, non inviare soldi, bloccare il contatto, segnalando il profilo alla piattaforma.







