I contratti scadono domani e per legge non possono essere rinnovati. Il M5S: «Al lavoro per un nuovo modello»29 giugno 2026 alle 00:34Situazioni esplosive in Gallura e a Oristano Cgil e centrodestra: Giunta senza soluzioni

Domani è l’ultimo giorno. Poi non si potrà più parlare di pronto soccorso a rischio stop: senza una soluzione in extremis, tale da compensare il mancato rinnovo dei contratti dei medici gettonisti in scadenza tra poche ore, alcuni presidi chiuderanno davvero. La beffa è che questo capita in uno dei periodi più caldi (in tutti i sensi) dell’anno: soprattutto il nord Sardegna, e in particolare la Gallura, si troverà nei prossimi due mesi a dover gestire una popolazione che, in alcuni centri turistici importanti, nella migliore delle ipotesi raddoppia. E, di conseguenza, una domanda di medicina d’urgenza che aumenta in modo esponenziale.

In sofferenza

Secondo un recente bilancio delle associazioni del Coordinamento dei comitati per la difesa della salute, i reparti vicini a dire basta sono undici, che già hanno parecchie difficoltà a coprire i turni e spesso lavorano soltanto mezza giornata e mai nei weekend. Tra quelli con le criticità più serie: Tempio, Olbia, Oristano, Sorgono, Muravera. Di sicuro la situazione più esplosiva è in Gallura, a seguire a Oristano. Sono oltre la metà dei servizi dell’Isola (venti complessivi). Dunque, diventerà ancora più pesante il carico su quelli grandi, per dire, l’Aou di Sassari, il San Francesco a Nuoro, a Cagliari il Santissima Trinità, il Brotzu e il Policlinico.