Agevolazioni fiscali, meno burocrazia ma anche contratto di lavoro ad hoc studiati su misura per l’America’s cup. Obiettivo: più flessibilità e una buona dose di deroghe rispetto alle norme nazionali per attrarre imprese e investimenti a Napoli.Il Decreto sport, operativo da un paio di giorni, prevede una serie di interventi per accompagnare l’organizzazione della trentottesima edizione della competizione velica più prestigiosa al mondo. La novità più rilevante, rispetto al testo varato dal governo, riguarda proprio il lavoro. Il provvedimento crea, di fatto, una corsia speciale per le assunzioni legate all’America’s Cup di Napoli 2027. Il motivo è semplice: l’evento richiederà personale per un periodo limitato, con picchi organizzativi prima e durante la manifestazione, ma senza continuità dopo la chiusura delle attività. Il governo consentirà al soggetto organizzatore e alle squadre partecipanti di assumere personale a tempo determinato con regole più flessibili rispetto alla disciplina ordinaria. La stima complessiva sulla nuova occupazione è tra gli 11mila e i 15mila nuovi occupati.

Corsia preferenziale La “causale” del contratto, cioè la ragione che giustifica l’assunzione a termine, è già individuata dalla legge: l’organizzazione dell’America’s Cup. Questo vale per tutte le fasi dell’evento: preparazione, svolgimento e attività conclusive. La deroga riguarda soprattutto tre aspetti: la durata dei contratti, la possibilità di prorogarli o rinnovarli più facilmente e il numero massimo di lavoratori a termine o in somministrazione che normalmente un datore di lavoro può utilizzare. Per l’America’s Cup questi vincoli vengono alleggeriti, perché l’evento ha per definizione una durata eccezionale e temporanea. Non si tratta, comunque, di una liberalizzazione totale. Il decreto fissa due paletti precisi: il rapporto con lo stesso lavoratore non può durare più di 24 mesi e, comunque, non può proseguire oltre il 31 dicembre 2027. Inoltre, con lo stesso lavoratore non si potranno fare più di sei rinnovi. Se questi limiti vengono superati, tornano le conseguenze previste dalla normativa generale sui contratti a termine. Un altro passaggio importante riguarda la fine dei rapporti di lavoro.Il decreto stabilisce che, quando il contratto scade perché si conclude l’esigenza legata all’America’s Cup, questa cessazione non viene considerata un licenziamento. Di conseguenza, non si applicano le procedure previste per i licenziamenti collettivi. È una norma pensata per evitare che la chiusura naturale dell’evento produca automaticamente contenziosi o obblighi procedurali tipici delle crisi aziendali. C’è poi una distinzione tra lavoratori sportivi e altro personale. Per i lavoratori sportivi resta ferma la disciplina della riforma dello sport, se più favorevole. Le regole speciali introdotte dal decreto si applicano soprattutto al personale non sportivo: organizzazione, logistica, amministrazione, comunicazione, servizi tecnici, supporto ai team e attività operative collegate alla manifestazione. Rilevante anche il pacchetto fiscale previsto dal governo per la grande kermesse della vela a Napoli. Il decreto allarga la platea dei soggetti che potranno beneficiare delle agevolazioni collegate all’America’s Cup. Rispetto alla disciplina precedente, viene eliminato il riferimento alle sole attività avviate “nel 2026”, aprendo così il perimetro anche a società già esistenti, purché impegnate in attività direttamente connesse all’evento. Per evitare sovrapposizioni con l’attività ordinaria, viene però introdotto l’obbligo di una contabilità separata. Aziende estere Le agevolazioni si estendono anche ai soggetti già fiscalmente residenti in Italia. È una modifica importante perché consente di includere non solo operatori esteri o nuove società costituite per la manifestazione, ma anche imprese e professionisti italiani coinvolti nell’organizzazione, nei servizi e nelle forniture legate alla Coppa. La copertura della misura è valutata in 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, a valere sul Fondo per le esigenze indifferibili. Il testo interviene, poi, sull’Iva, prevedendo un regime di rimborso per i soggetti stabiliti in Paesi terzi, privi di stabile organizzazione in Italia, anche in assenza di reciprocità. Il beneficio riguarda l’imposta assolta su acquisti e importazioni di beni e servizi effettuati in Italia, a condizione che siano necessari per operazioni direttamente inerenti all’America’s Cup di Napoli. Una norma che ha l’obiettivo di rendere più agevole la partecipazione di operatori internazionali, riducendo gli ostacoli fiscali legati alla presenza temporanea nel nostro Paese. Infine, il decreto prevede che l’assegnazione e l’uso temporaneo delle frequenze radioelettriche siano rilasciati a titolo gratuito. Anche le richieste e i provvedimenti autorizzatori saranno esenti dall’imposta di bollo. Una misura apparentemente tecnica, ma essenziale per una competizione che vive di comunicazioni in tempo reale, trasmissioni televisive, sistemi di controllo, collegamenti tra team, organizzatori e apparati di sicurezza.