Un uomo e suo figlio adolescente sono stati appena tirati fuori dalle macerie quasi quattro giorni dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela. Intanto il bilancio delle vittime delle due scosse di terremoto che hanno colpito il Paese è salito a 1.450. I feriti sono 3.150.

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Una notizia insperata che dà nuovo slancio ai soccorritori. Un uomo e suo figlio adolescente sono stati appena estratti dalle macerie a Caraballeda, a Nord di Caracas, quasi quattro giorni dopo il doppio terremoto che ha colpito il Venezuela. Le squadre di soccorso americane e francesi hanno recuperato il ragazzo e suo padre nella città costiera devastata dal sisma. Lo riferiscono i giornalisti AFP a Caraballeda.

I soccorritori hanno fatto scendere dall'ammasso di macerie il giovane e suo padre, entrambi nudi su barelle, circondati da decine di persone. Il salvataggio, per certi versi miracoloso, non è un caso isolato: la vicenda dei due ragazzini 11enni, estratti vivi dopo 3 giorni dalle scosse, e la storia del bambino neonato di 18 giorni avvolto in coperte rosa salvato dalle macerie di un edificio crollato dopo 12 ore di ricerche, hanno commosso il mondo. Stando alle notizie della Bbc, uno dei due undicenni, di nome Moisés, è stato tratto in salvo ieri da soccorritori colombiani, i quali hanno raccontato l'operazione di salvataggio attraverso video sui social, senza però specificare il punto preciso de La Guaida in cui è stato assistito il piccolo. Un secondo minore di 11 anni, di cui non è stato reso pubblico il nome, è stato invece salvato nella località di Caraballeda, secondo quanto reso noto su X nelle prime ore di oggi dalla presidente ad interim venezuelana Delcy Rodriguez. In questo, caso a intervenire sono stati principalmente soccorritori dell'Esercito messicano.