HomeMagazineFiorella Mannoia: “A Gaza un genocidio. De Gregori? Ogni artista fa quello che sente, mi sorprende che ‘provi imbarazzo’ verso i colleghi che s’impegnano”Fiorella Mannoia: “A Gaza un genocidio. De Gregori? Ogni artista fa quello che sente, mi sorprende che ‘provi imbarazzo’ verso i colleghi che s’impegnano”La cantante ha inaugurato dal Porto Antico di Genova il tour “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime salve”: “Dico sempre che sono nata due volte: in sala parto e quando, a 14 anni, ho ascoltato per la prima volta ‘Tutti morimmo a stento’ di Fabrizio”Fiorella MannoiaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciGenova, 28 giugno 2026 – Quando Fabrizio De André e Ivano Fossati, nelle lunghe giornate di conciliabolo sul palco del Teatro Petrella di Longiano, misero la prua sulla rotta di Álvaro Mutis, facendo propria la Preghiera di Maqroll per trasformarsi nel marinaio solitario, nel servo disubbidiente che alza la voce per lasciar sfogare tutte quelle messe a tacere dall’odio, a baluginare in lontananza c’era Genova. La loro Genova. Quella stessa che sabato e domenica sera ha fatto da cornice al canto delle minoranze dimenticate levato sotto la luna del Porto Antico da un’emozionata Fiorella Mannoia col tributo alle “umbre de muri, muri de mainé” impresse nei repertori di entrambi.
Fiorella Mannoia: “A Gaza un genocidio. De Gregori? Ogni artista fa quello che sente, mi sorprende che ‘provi imbarazzo’ verso i colleghi che s’impegnano”
La cantante ha inaugurato dal Porto Antico di Genova il tour “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime salve”: “Dico sempre che sono nata due volte: in sala parto e quando, a 14 anni, ho ascoltato per la prima volta ‘Tutti morimmo a stento’ di Fabrizio”






