Tovo San Giacomo – Dopo 30 anni di una carriera leggendaria, fatta di battaglie in acqua, trionfi indimenticabili e prestazioni sempre al top, Matteo Aicardi appende la calottina al chiodo. Inevitabile che nei “suoi” paesi, in particolare il piccolo Comune di Tovo San Giacomo, nel savonese, la cosa non passasse in secondo piano.
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“Caro Matteo, dire che sei stato uno dei centroboa più forti della storia della pallanuoto mondiale è solo raccontare i fatti. Ma quello che i numeri e le medaglie non possono spiegare fino in fondo è l'uomo che sei stato dentro e fuori dalla vasca. Un esempio di determinazione, umiltà, sacrificio e infinita passione per lo sport. Grazie per le emozioni uniche che ci hai regalato ogni volta che hai indossato la calottina azzurra e del club. Grazie per l’esempio di sportività, leadership e umanità, un punto di riferimento per i giovani e non solo” recita il lungo post che il sindaco di Tovo, Alessandro Oddo, gli ha riservato in queste ore sui social. Quarant’anni compiuti ad aprile, di ruolo centroboa, una caterva di reti segnate a tutte le latitudini, la lunga carriera di Aicardi è iniziata nuotando a Loano da bambino e poi esplodendo nella pallanuoto tra Imperia, Camogli, Rari Nantes Savona ma soprattutto Pro Recco, infine il Quinto e naturalmente il Settebello azzurro che anche grazie a lui è salito due volte sul tetto del mondo.






