L’ondata di calore che ha avvolto Nola non ha scoraggiato nessuno: in migliaia questa mattina hanno assistito all’edizione 2026 della Ballata dei Gigli di Nola, patrimonio Unesco.Una partecipazione massiccia da parte di quella che il vescovo di Nola, Francesco Marino ha definito “magnifica humanitas” mutuando dall’enciclica di Papa Leone XIV l’espressione con la quale si è rivolto alla folla quando ha benedetto gli 8 Gigli e la Barca allineati lungo il perimetro di piazza Duomo.

“Testimoniate - ha detto il successore di San Paolino dalle scale della cattedrale - quella splendente umanità nella cura delle persone sofferenti, ammalate, sole, in condizioni di provetta e di sofferenza”. Con le parole del presule si è conclusa la prima parte di una giornata lunghissima che, dopo la ballata delle guglie nel cuore della città, adesso prosegue con la processione dei Gigli lungo un percorso stabilito dalla tradizione che si staglia negli stretti vicoli del centro antico della città. Dopo le decine di migliaia di persone accorse questa mattina un nuovo pienone si prevede nelle prossime ore quando con il favore del tramonto e delle temperature che caleranno di qualche grado, Nola ed i Gigli faranno nuovamente registrare il pienone. Tanti gli ospiti istituzionali che questa mattina hanno assistito allo spettacolo secolare dedicato a San Paolino dal balcone del municipio. Ospite del sindaco Andrea Ruggiero anche la presidente della Corte d’Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli ed il prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo che ha origini nolane così come il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che non rinuncia a testimoniare l’attaccamento alla Festa ed alla sua città. Numerosi anche i sindaci ed i consiglieri regionali presenti, a cominciare dal presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e dai colleghi Francesco Iovino e Giovanni Mensorio. A Nola anche l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio e la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. Tutti con il naso all’insù per ammirare gli altissimi Gigli che danzano ciascuno sulle spalle di 120 persone e danno vita ad uno show che nonostante il passaggio dei secoli continua ad essere un appuntamento irrinunciabile.