Proseguono le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra Eugenia Roccella, scomparso nelle acque del lago di Vico. Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo sia stato colto da uno shock termico, una grave reazione cardiocircolatoria scatenata dal passaggio repentino dal caldo torrido al freddo dell’acqua. Le operazioni di recupero dei sommozzatori sono ostacolate dalla totale assenza di visibilità nei fondali del bacino.

Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella, disperso nel lago di Vico

Cos'è lo shock termico

Come riconoscere e i sintomi dello shock termico e come prevenirlo

Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella, disperso nel lago di VicoSono ore di angoscia per la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella. Da ieri pomeriggio il marito 71enne Luigi Cavallari risulta disperso nelle acque del lago di Vico, nel viterbese. La coppia si trovava a bordo di una piccola imbarcazione in località Fiorò, nel comune di Ronciglione, quando l’uomo si è tuffato per trovare sollievo dall’afa.Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, subito dopo essere riemerso Cavallari avrebbe accusato un malore, dichiarando di non sentirsi bene. A causa delle correnti, la barca, che non era ancorata, si è allontanata rapidamente impedendo alla moglie di soccorrerlo o di aiutarlo a risalire a bordo. La ministra ha lanciato immediatamente l’allarme, facendo scattare la macchina dei soccorsi.ANSALe operazioni di ricerca al lago di Vico di Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella, disperso forse in seguito a un malore causato da uno shock termicoLe ricerche, coordinate dal viceprefetto vicario di Viterbo Andrea Caputo, vedono impegnati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e un elicottero, ma sono rese difficili dalla visibilità quasi azzerata in profondità.Cos’è lo shock termicoI soccorritori ipotizzano che il malore improvviso che ha colpito il marito della ministra sia stato causato da uno shock termico, una risposta patologica dell’organismo che si scatena quando il corpo subisce un repentino ed eccessivo sbalzo di temperatura, come l’impatto tra la pelle surriscaldata dall’afa e le acque fredde e profonde di un bacino lacustre.Il contatto improvviso con l’acqua gelida innesca una violenta vasocostrizione periferica. Questo fenomeno costringe il cuore a un lavoro d’intensità eccezionale per spingere il sangue oltre la resistenza dei vasi sanguigni contratti.