Continuano le operazioni di ricerca di Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella. Potrebbe essere stato fatale un malore dovuto allo shock termico.

I vigili del fuoco durante le operazioni di ricerca

Proseguono le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, disperso nelle acque del lago di Vico, nella provincia di Viterbo, sabato 27 giugno. Le operazioni dei soccorritori sono complesse a causa della scarsa visibilità, definita "prossima allo zero" dal vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo. Per questo i vigili del fuoco hanno messo in campo ulteriori mezzi tecnologici per passare al setaccio il fondale del lago. Intanto si prova a definire la dinamica esatta della tragedia avvenuta durante una gita in barca e fra le ipotesi emerge quella dello shock termico come causa del malore che ha impedito a Cavallari di raggiungere e aggrapparsi all'imbarcazione.

L'ipotesi di uno shock termico per la differenza di temperatura "Non mi sento bene", avrebbe detto Cavallari, 84 anni, ingegnere e docente universitario di origine abruzzese, poco prima finire disperso nelle acque del lago. Sarebbe quindi stato vittima di un malore e l'ipotesi di uno shock termico è fra le più concrete. Quel giorno le temperature nel Viterbese erano roventi, intorno ai 35 gradi, tanto che il Ministero della Salute aveva emesso il bollino rosso per ondate di calore per il capoluogo. Forse anche per questo la ministra Roccella e suo marito avevano deciso di uscire dalla villa in località Fiorò, come di Ronciglione, distante circa un chilometro. Come spiegato anche dal vicario Andrea Nino Caputo, le acque del lago di Vico diventano molto fredde anche a poca profondità, addirittura a circa due metri. Luigi Cavallari si sarebbe tuffato dalla barca alle 16.30 e la differenza di quasi 15 gradi fra l'ambiente esterno e la temperatura dell'acqua potrebbe aver mandato in tilt il sistema di termoregolazione dell'uomo. In questi casi i vasi sanguigni si restringono all'improvviso, causando un repentino aumento della pressione che può portare anche a infarti o ictus nei soggetti anziani in cui il sistema cardiovascolare è indebolito. Anche senza arrivare a questi sintomi più gravi, lo shock termico può provocare crampi e vertigini che rendono difficile muoversi in acqua. Droni e sonar subacquei per setacciare il lago Intanto le ricerche non si fermano. Ieri sono state effettuate delle simulazioni, per capire dove le correnti possono aver portato il corpo dell'uomo. Per le operazioni di perlustrazione dei fondali sono arrivati anche i nuclei sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma, Napolie e Firenze. Da Milano, invece, è arrivato un drone subacqueo con cui i soccorritori sperano di compensare la scarsa visibilità delle acque dovute alla melma presente sul fondo. Con lo stesso obiettivo vengono utilizzati anche sistema il Didson (Dual-frequency identification sonar), ovvero un sonar acustico con cui si possono ricostruire immagini ad alta definizione nel raggio di 50 metri circa, e il Rov (Romotely operate vehicle) scan sonar, anche questo uno strumento pilotato da remoto per mappare i fondali, adoperato dai carabinieri.