ll cirotano Cataldo De Luca, principale indagato per l’omicidio nel carcere di Catanzaro, morto in cella a Rossano in circostanze misteriose
CIRÒ MARINA – Una morte improvvisa, avvolta nel mistero, che rischia di scuotere gli equilibri di una delle inchieste più scottanti e inquietanti degli ultimi anni sulla gestione della vita carceraria in Calabria. Cataldo De Luca, 43 anni, di Cirò Marina, è stato trovato morto all’interno della sua cella nel carcere di Rossano. Le cause del decesso rimangono al momento del tutto sconosciute. Un vero e proprio giallo, che ha spinto la Procura di Castrovillari ad aprire immediatamente un fascicolo d’indagine e a disporre l’autopsia sulla salma per spazzare via ogni ombra.
Era in buone condizioni
La vicenda balza all’attenzione per il profilo della vittima e le sue recenti vicende giudiziarie. De Luca era considerato la figura centrale, l’esecutore materiale, del brutale pestaggio che il 7 luglio 2024 era costato la vita a un altro detenuto cirotano, Antonio Pugliese, all’interno della cella numero 219 del reparto di reclusione ordinaria del carcere “Ugo Caridi” di Catanzaro. Secondo quanto si è appreso da diverse testimonianze, De Luca – difeso dall’avvocato Giovanni Salzano – solo pochi giorni fa, in occasione del formale interrogatorio di garanzia, appariva in buone condizioni generali e non mostrava alcun segno di malessere o problemi di salute palesi.










