Tremezzina (Como), 28 giugno 2026 – Il Fondo per l'Ambiente Italiano ha aperto al pubblico il Giardino della Velarca a Ossuccio di Tremezzina dopo poco più di sei mesi di lavori. Lo spazio completa la visita alla casa-barca progettata nel 1959 dallo Studio BBPR, fondato da Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers, donata al Fai da Aldo e Maria Luisa Norsa nel 2011, restaurata dalla Fondazione e visitabile dal 2024. Il giardino occupa un terreno fronte lago di 325 metri quadrati, con accesso dalla strada Statale. Si trova tra il versante dominato dalla Torre del Barbarossa, anch'essa Bene del Fai, e la riva affacciata sull'isola Comacina, con Villa del Balbianello sul lato: tre presenze della Fondazione concentrate in un tratto del lago di Como noto come "zocca de l'oli", conca dell'olio, per le acque calme e il clima favorevole alla crescita degli ulivi.

La caratteristica casa-barca realizzata dallo studio BBPR di Milano

La storia

La famiglia Norsa aveva acquistato il piccolo terreno per costruirvi una casa, ma l'area era stretta e inedificabile. Da quel vincolo, insieme con gli architetti milanesi dello Studio BBPR, prese forma l'idea della casa-barca, ancora oggi ormeggiata nello stesso punto. Il giardino era già parte del disegno originario: un orto con ulivi, terrazzamenti coltivati e fioriti, una piccola fonte d'acqua e una tettoia pensata per l'ombra e la sosta. Anni dopo, Lodovico Barbiano di Belgiojoso rievocò così il progetto: "Con particolare cura abbiamo studiato anche la sistemazione della sponda scoscesa che formava un giardino rustico con muretti di sostegno in pietra, fiori, ortaggi, rampicanti e alberi di ulivo e attrezzature per pranzi imprevisti".