Sempreverde, resistente e capace di regalare una fioritura dal profumo intenso, il Pitosforo è utilizzato per creare siepi compatte, schermature verdi o per decorare terrazzi e balconi. È adattabile e non richiede troppe esigenze di manutenzione.

Appartenente al genere Pittosporum, che comprende numerose specie e cultivar, il Pitosforo è una soluzione ideale per chi desidera una pianta elegante e durevole, in grado di mantenere il fogliame durante tutto l'anno. Scopriamo quali sono le varietà più diffuse, come coltivarlo in vaso e quali cure richiede per crescere sano e rigoglioso.

Pitosforo: caratteristiche della pianta sempreverde

Il Pitosforo è un arbusto originario dell'Asia orientale, in particolare di Cina, Giappone e Corea. La specie più coltivata in Italia è il Pittosporum tobira, caratterizzato da una chioma densa e compatta, foglie coriacee di colore verde brillante e piccoli fiori bianchi o crema che sbocciano in primavera. La loro particolarità è il profumo intenso, spesso paragonato a quello dei fiori d'arancio.

A seconda della varietà e delle condizioni di coltivazione, può raggiungere dai 2 ai 5 metri di altezza, anche se la crescita risulta generalmente lenta e facilmente controllabile mediante la potatura.