L'Argentina completa il suo percorso netto nei gironi del mondiale battendo 3-1 la Giordania ad Arlington e si prepara ad affrontare la sorpresa Capo Verde nei sedicesimi di finale, il 3 luglio a Miami.
Argentina, da Messi a Scaloni i segreti dei campioni in carica
In una partita che aveva poco da dire contro un'avversaria già eliminata, ancora una volta è Leo Messi a prendersi la scena, pur entrando in campo solo al 15' della ripresa, richiesto a gran voce dai tifosi sugli spalti. Il fuoriclasse di Rosario ha realizzato su punizione l'ultima rete della gara, portando a 19 i suoi centri al Mondiale (sei in tre partite in questa edizione) e andando a segno per la settima volta consecutiva in una partita iridata, altro record.
"Adesso viene il bello", commenta il ct Scaloni, spiegando anche che Messi "avrebbe potuto giocare 90 minuti, ma ha preferito dare spazio ai suoi compagni", come a dire che oltre ad essere sempre decisivo l'attaccante dell'Inter Miami è più che l'anima della squadra. Scaloni oltre a Messi tiene fuori tanti altri che erano stati titolari nelle due partite precedenti, cambiando di fatto nove undicesimi della squadra a parte i due Martinez, il portiere Emiliano e l'attaccante Lautaro, ma in campo quasi non si vede la differenza. Al 45' il risultato è di 2-0 grazie alle reti di Lo Celso e un rigore di Lautaro Martinez, concesso dopo un controllo al Var. Mousa Al-Tamari accorcia le distanze dieci minuti dopo l'inizio del secondo tempo ma poi ci pensa Messi a ristabilire le distanze con una perla su punizione, garantendo ai suoi il percorso netto e facendo impazzire ancora una volta i tifosi della Albiceleste che riempiono lo stadio dei Dallas Cowboys.












