Ancora una giornata da bollino rosso su numerose città ma dai prossimi giorni il grande caldo di origine sub-tropicale è destinato a mollare la presa

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Ci sarà ancora da boccheggiare, specialmente domenica 28 giugno, ma ormai si vede molto bene la classica luce in fondo al tunnel. Dopo molti giorni con temperature da record per essere a giugno, sia di giorno che di notte, il caldo africano mollerà la presa a partire dalla metà della prossima settimana.18 città da bollino rossoIl ministero della Salute mette in guardia dalle temperature e i relativi tassi d’umidità che si toccheranno oggi soprattutto su 18 capoluoghi italiani contraddistinti dal bollino rosso: si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, Proprio oggi assisteremo, infatti, a un ulteriore lieve aumento nelle temperature massime con punte di 40°C più diffusi sulle regioni settentrionali e in Toscana. Fino a 38°C anche al Centro-Sud. Lo zero termico schizzerà al di sopra dei 4.500 metri e non molleranno la presa nemmeno le notti tropicali con tanta umidità e valori elevati anche al di sopra dei 24-25°C. “A Milano siamo oltre 10 gradi sopra le medie, a Roma poco sotto i 10°C di differenza, a Parigi ci sono stati quasi 20 gradi oltre la media storica, praticamente il doppio della temperatura, sia minima che massima, qualcosa di incredibile”, spiega il meteorologo Mattia Gussoni de Ilmeteo.it.L’arrivo di aria più frescaIl giorno da segnare sul calendario è quello di mercoledì 1° luglio quando l’ingresso, in quota, di aria più fresca dal Nord Europa farà scendere la colonnina di mercurio anche di 6-8°C. Questo “passaggio” non sarà di certo indolore perché si formeranno nubi imponenti e temporali (con locali grandinate) anche di forte intensità. In realtà, già tra lunedì e martedì assisteremo a un lieve ridimensionamento termico per una perturbazione atlantica che, dalla Francia, scorrerà verso ovest sfiorando anche il nostro Paese. In questo frangente temporali interesseranno Alpi e regioni settentrionali, non cambierà nulla altrove.