Nuova serie di nuovi raid Usa nella notte di domenica contro obiettivi iraniani a Hormuz. Trump averte: “Se non imparano, la Repubblica islamica dell’Iran potrebbe smettere di esistere”. I Pasdaran lanciano droni e missili su Kuwait e Bahrain e minacciano: “Le basi Usa nel Golfo vivranno un inferno nei prossimi giorni”.
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Tregua sempre più in bilico tra Iran e Usa dopo una serie di nuovi raid Usa nella notte di domenica contro obiettivi iraniani a Hormuz che hanno fatto seguito all’attacco di Teheran contro una nave cargo nello stretto e sono stati seguiti a loro volta da un lancio di missili e droni su Kuwait e Bahrain. Nelle scorse ore lo stesso comando centrale statunitense ha confermato di aver condotto attacchi contro 10 obiettivi iraniani nello stretto di Hormuz. Trump ha avvertito che "La Repubblica islamica potrebbe non esistere più" mentre i Pasdaran minacciano: “Le basi Usa in Medio Oriente vivranno un inferno". Centcom: "Colpiti 10 obiettivi nella notte" “Questa notte, caccia della Marina e dell'Aeronautica americana hanno effettuato attacchi contro 10 obiettivi militari iraniani in diverse località all'interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco con droni dell'Iran contro la petroliera Kiku" ha fatto sapere il Comando Centrale Usa Centcom, aggiungendo che i raid hanno colpito infrastrutture di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa di mine. "Dopo gli attacchi americani di venerdì in risposta all'offensiva iraniana contro la nave Ever Lovely, all'Iran è stata offerta l'opportunità di rispettare l'accordo di cessate il fuoco, tuttavia il Paese ha scelto di non farlo quando ieri ha lanciato un drone contro la petroliera Kiku".










