Trovare le parole, gli aggettivi, figuriamoci i superlativi non è compito suo. Quello del ct Scaloni è cercare di portare l’Argentina campione del mondo sempre più in là. Lì, oltre l’immaginabile, il reale, dove si trova da sempre la grandezza di Messi così enorme da lasciare tutti senza commenti. E dopo non si arriva con le parole, come ha candidamente Scaloni dopo la vittoria per 3-1 contro la Giordania, a corto di superlativi si arriva con i numeri. Leo continua a infrangere record: è il primo giocatore a segnare in sette partite consecutive dei Mondiali.

I numeri sorprendenti

Messi è entrato in campo dalla panchina al sessantesimo minuto al Dallas Stadium e ha segnato su calcio di punizione all'80° minuto, continuando una striscia di gol che gli ha permesso di superare il record che condivideva con Francès Just Fontaine e il brasiliano Jairzinho. "È una situazione un po' imbarazzante quando la gente me lo chiede e non so cosa rispondere", ha detto Scaloni, incapace di parlare della prestazione del fuoriclasse che a 39 anni continua a stupire. «L'unica parola che mi viene in mente è "sorpreso"». Messi è a sei reti, è capocannoniere del torneo, il 19° in alla Coppa del Mondo.

(agf)

Il gol di Messi ha messo il punto esclamativo su una vittoria agevole per l’Argentina, che sono andati all'intervallo con due gol di vantaggio grazie a una punizione di Giovani Lo Celso e un rigore di Lautaro Martinez.