HomeMondialiMondiali 2026, Messi da record con l’Argentina. La Repubblica Democratica del Congo nella storiaI risultati delle gare disputate nella notte: al secondo posto del raggruppamento J l’Austria, protagonista di un pirotecnico 3-3 contro l’Algeria. Nel gruppo K basta 0-0 a Colombia e Portogallo per approdare ai sedicesimiLionel MessiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLos Angeles (Stati Uniti), 28 giugno 2026 - Si fa ormai sempre più fatica a trovare le giuste parole per descrivere la grandezza di Lionel Messi, il quale ha compiuto 39 anni appena quattro giorni fa e si è presentato alla rassegna iridata americana in forma smagliante. Lo ha ribadito anche stanotte, segnando la sua sesta rete in questo Mondiale (la diciannovesima complessiva in Coppa del Mondo, dove è leader indiscusso della classifica dei goleador) nel 3-1 con cui la sua Argentina ha mandato al tappeto la Giordania chiudendo così a punteggio pieno il Gruppo J (agli ottavi l’Albiceleste se la vedrà con la sorpresa Capo Verde).

Ad aprire le danze al Dallas Stadium ci ha pensato Giovanni Lo Celso che, all’esordio al Mondiale, dopo essersi visto annullare un gol per fuorigioco al 7’, si è rifatto con gli interessi segnando uno splendido gol su calcio di punizione al 19’. Un vantaggio che la selezione argentina ha poi rimpinguato attorno alla mezza’ora con il rigore guadagnato da Senesi e trasformato da Lautaro Martinez (primo gol a un Mondiale per l’attaccante interista) che pochi istanti prima, nell’azione che ha portato al penalty, aveva colpito la traversa a pochi passi dalla porta. In pieno recupero, poi, l’Albiceleste è arrivata a un soffio dal 3-0 con Otamenti e Alvarez. Un tris che Lo Celso ha centrato a inizio ripresa ma che si è visto nuovamente annullare per fuorigioco. Il dominio argentino è comunque proseguito (Lautaro Martinez ha colpito una seconda traversa al 53’) nonostante il 2-1 siglato sotto porta da Al Tamari al 54’ ed è stato impreziosito dalla settima rete consecutiva in un Mondiale (record assoluto), di Leo Messi, che a 11’ dalla fine ha trasformato magistralmente un calcio di punizione dal limite. Al secondo posto del raggruppamento J è arrivata l’Austria (agli ottavi gli austriaci affronteranno la Spagna), protagonista di un pirotecnico 3-3 contro l’Algeria, la quale si è comunque qualificata da terza e nel primo match ad eliminazione diretta avrà davanti a sé lo scoglio Svizzera: passati in vantaggio al 27’ grazie alla rete dell’ex Bologna e Inter Arnautovic - su assist al bacio di Alaba - si sono fatti raggiungere prima dell’intervallo dall’Algeria (che ha colpito anche un palo con Chaibi), grazie alla splendida azione personale del difensore dell’Hellas Verona Rafik Belghali allo scoccare del 45’. A inizio ripresa, però, l’Austria è riuscita a rimettere la freccia grazie alla rete di Sabitzer, bravo a raccogliere a rimorchio il cross basso di Laimer), ma l’Algeria non si è data per vinta e al 60’ ha messo a segno il 2-2 con Ryad Mahrez. Non paga, la stella del Al-Ahli ha firmato la doppietta personale siglando al minuto 93’ il 3-2 algerino. Un risultato che avrebbe potuto costar caro all’Austria se all’ultimo respiro il neoentrato Kalajdzic non avesse siglato il definitivo 3-3, valso - come detto - il passaggio del turno per entrambe. Nel gruppo K basta 0-0, invece, a Colombia e Portogallo per approdare ai sedicesimi rispettivamente da prima e seconda del girone (i colombiani se la vedranno con il Ghana e i lusitani con la Croazia). Un pari che sta senza dubbio più stretto alla selezione colombiana, che si è mostrata decisamente più pimpante rispetto ai portoghesi nell’arco dei 90’: già nel primo tempo, la Colombia ha avuto buone opportunità con Arias e Cordoba, mentre è capitata sui piedi di Bruno Fernandes, al 39’, la palla gol più nitida capitata ai lusitani e neutralizzata dal grande intervento del portiere Vargas. Un canovaccio di gar rimasto invariato anche nella ripresa, nella quale la Colombia ha continuato a spingere alla ricerca di un gol, sfiorato da Puerta e Rios e trovato all’ultimo respiro da Sanchez, ma poi annullato per fuorigioco.