Abbandonato in una gabbia all’aperto perché considerato inadatto alla caccia, il cane Parker ha vissuto un anno di solitudine e paura. Il Beagle è stato salvato dopo mesi di interventi dei volontari della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) in Carolina del Nord. Oggi vive in Florida con una famiglia che ama la sua dolcezza e gli ha restituito la vita che meritava.

Una vita trascorsa in una gabbia perché aveva un cuore troppo gentile

Parker avrebbe dovuto diventare un cane da caccia. Era questo il destino immaginato per lui dal suo proprietario, un cacciatore della Carolina del Nord, negli Stati Uniti. Ma il piccolo Beagle non aveva le caratteristiche che l’uomo cercava: era troppo affettuoso, troppo tranquillo, troppo delicato.

Secondo quanto raccontato dai soccorritori, Parker è stato giudicato «troppo dolce per cacciare». Una frase che ha cambiato completamente il corso della sua vita: non essendo più considerato utile, il cane è stato lasciato solo in una gabbia esterna ormai deteriorata, lontano dalle attenzioni e dall’affetto di cui aveva bisogno.

Giorno dopo giorno, Parker ha iniziato a chiudersi sempre di più. Da cucciolo curioso e desideroso di fidarsi degli esseri umani, è diventato un cane impaurito, incapace di capire perché fosse stato lasciato lì.