HomeReggio EmiliaCronacaIstituzione Nidi, l’appello: "Scuole ferme a 50 anni fa. Serve un piano nazionale"L’amaro sfogo del presidente Ruozzi: "Reggio diventi la capofila della svolta" ‘Lettera’ per Roma: "Noi interveniamo, ma non si possono lasciare soli i Comuni".Archivio: uno dei nidi di Reggio, intitolato a Nilde IottiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Occorre un piano straordinario che si prenda cura dell’edilizia scolastica tout court, che intervenga a livello infrastrutturale per mettere il Paese nelle condizioni di poter fare scuola". è Federico Ruozzi, presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia del Comune di Reggio, a chiedere ancora una volta un impegno preciso da parte del governo per combattere l’emergenza climatica. Il prof chiede una sterzata non solo all’esecutivo nazionale, ma a tutto il sistema: non ci si può far trovare impreparati. Riceviamo e pubblichiamo larga parte del suo intervento sul tema.

"‘Segnamoci quest’anno perché sarà ricordato come l’anno più freddo’. Così un genitore, con molta ironia, ha introdotto la discussione sulla questione del caldo nelle scuole in occasione della Consulta cittadina dei Consigli di gestione di fine anno. L’emergenza caldo c’è, con buona pace di chi ancora pensa che il surriscaldamento globale sia una fake news – scrive Ruozzi –. E non c’è nemmeno bisogno di avere un figlio in una scuola per accorgersene, anche se le scuole sono sicuramente gli ambienti dove più grava questa situazione. E i dati sono drammatici. Sono tra quelli che riconosce nella scuola una forza emancipatrice e quindi milanianamente ho sempre aderito all’idea di ’più scuola per tutti’ inteso come incremento del tempo scuola, ma è naturale che siamo di fronte a una situazione che deve farci riflettere. In Italia, fonte Ministero, solo il 7,42% degli edifici scolastici è provvisto di un impianto di condizionamento e ventilazione. E questo certifica una impossibilità sia di frequenza nelle scuole italiane nei mesi più caldi, sia delle condizioni di lavoro per fare scuola per le insegnanti".