HomeFirenzeCronacaNon può fare il turno di notte: "Niente rinnovo dall’Asl"Il caso di un addetto alla portineria di Torregalli: Cgil contro l’azienda sanitariaL’ospedale di TorregalliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon può lavorare di notte per problemi di salute certificati e così dopo 3 anni e mezzo di precariato si è ritrovato a casa una volta scaduto il contratto, non perché il suo lavoro non servisse più, ma perché la sua salute non è stata ritenuta “conforme” alle esigenze aziendali. La denuncia arriva dalla Cgil che in una nota ha raccontato la storia di un lavoratore di oltre 60 anni, impiegato alla portineria dell’ospedale di Torregalli.

Il lavoratore è sotto contratto fino al 30 giugno in somministrazione tramite l’agenzia per il lavoro Orienta. Alla scadenza dell’ultima proroga, l’amara sorpresa: per lui nessun rinnovo, a differenza di quanto accaduto a tutti i suoi colleghi di reparto.

"La causa? Aver presentato una prescrizione medica che, a tutela della sua salute, raccomandava l’esenzione temporanea dallo svolgimento dei turni notturni – racconta la Cgil – L’azienda sanitaria ha esplicitamente chiesto all’agenzia di sostituirlo con un’altra persona. Questo episodio la dice lunga su come vengano considerati oggi questi lavoratori: pura merce che si usa e si cambia non appena si presenta un problema. Siamo di fronte a un fatto inaccettabile, ancor più grave e paradossale perché avviene all’interno di una struttura sanitaria pubblica, un luogo dove la missione principale è prendersi cura della salute delle persone, ma dove evidentemente si decide di mandare via un lavoratore proprio nel momento in cui è lui ad aver bisogno di tutela".