HomePisaCronacaEdizione spettacolare, si decide alla Bella. Tramontana e Mezzogiorno: botta e rispostaLa Parte Australe si gioca subito la carta San Martino poi tante sfide di fascia che rendono la battaglia emozionante e incerta. San Michele riporta il risultato sul tre a tre: così le Nazionali sono decisive nel cuore della notte. Problemi a una tribuna: ferita una donna.Si lotta e si suda sul Ponte (fotoservizio di Enrico Mattia Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Gioco si decide alla "Bella": epilogo più bello e atteso anche se il cuore della notte non ci permette di scrivere il verdetto finale. Ma quel che resta – al di là delle Parti e del successo, di chi è al buio e di chi festeggia – è il fascino di un’edizione combattuta colpo su colpo. Pisa divisa in due dal suo fiume, ma unita da una passione infinita per un Gioco, per la sua storia, per una grande tradizione. E per un Gioco che forse non è intuitivo come altri eppure poi ti tiene incollato fino alla fine.

La sfida si apre con un colpo di scena. La prima scelta di Mezzogiorno è San Martino, ovvero super-potenza di Parte australe. Tramontana però non accetta la sfida diretta – ovvero risparmia San Michele fino all’ultimo – e schiera Santa Maria. Così Mezzogiorno si porta in vantaggio in poco più di quattro minuti. Mezzogiorno continua ad attaccare: dentro Sant’Antonio. Borea risponde con Calci rinnovando il combattimento che l’anno scorso si protrasse per oltre 26 minuti. È uno dei momenti decisivi di questa edizione: scontro epico. Tramontana impiega 23 minuti e sette secondi per pareggiare i conti. Anche il terzo combattimento è eccezionale: la Magistratura di San Francesco fa sudare le fatidiche sette fatiche a un giovane e fortissimo San Marco che riporta Mezzogiorno in vantaggio 2-1. Ma è ancora spettacolo sul Ponte, senza tregua: terzo combattimento di fascia fra Satiri e Leoni, che si risolve in 15 minuti e 34 secondi per il 2-2 di Tramontana.