"Fino al 2027 incluso la tassa di soggiorno non si tocca: sarà applicata solo nei mesi estivi". Il sindaco Filippo Giorgetti fa calare il sipario sul dibattito politico che ha infiammato le ultime settimane, confermando l’attuale assetto dell’imposta sui turisti. Introdotta l’anno scorso, la tassa resterà in vigore da giugno a fine settembre fino a tutto il 2027. Proprio la scelta di limitare l’imposta soltanto ai mesi estivi era finita al centro di polemiche. A sollevare il caso erano stati l’ex assessore Loretta Scaroni e il Pd, che avevano lanciato la proposta di estenderla per tutto l’anno. Un’idea bocciata dal presidente degli albergatori Emanuele Campana, per il quale "applicare la tassa sui turisti anche in bassa stagione rischierebbe di produrre più burocrazia che gettito".

È lo stesso Giorgetti a mettere la parola fine al dibattito: "Quando abbiamo introdotto l’imposta di soggiorno ci siamo presi un impegno preciso a non modificarla in corsa — ricorda il sindaco — L’accordo triennale scadrà il prossimo anno: fino a quel momento l’intenzione è di non toccare la tassa". E ancora: "I grandi numeri di presenze si fanno nei quattro mesi estivi. Fuori dalla stagione estiva, specie nei periodi in cui l’offerta ricettiva supera ampiamente la domanda della clientela, l’imposta inciderebbe pochissimo rispetto al valore che potrebbe portare. Il numero di pernottamenti nei mesi non estivi è ancora piuttosto basso". Il sindaco non esclude futuri cambi di rotta, ma rimanda ogni discussione a tempo debito: "Avrà senso applicarla solo quando potrà fare la differenza – conclude – Alla fine del triennio ragioneremo insieme sui trend turistici, con la possibilità che si arrivi a estenderla a tutto l’anno, o 7 giorni su 7". Intanto, per la stagione in corso, l’obiettivo del Comune è incassare 1,6 milioni di euro complessivi, con i primi 400mila attesi già dal mese di giugno.