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15 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:29
L’imposta di soggiorno crescerà anche nel 2026. Il governo intende infatti prorogare la possibilità per i Comuni di incrementare la tassa, trattenendo però il 30% del maggior gettito, da destinare ai fondi per l’inclusione delle persone con disabilità e per l’assistenza ai minori. È quanto si legge in un passaggio del comunicato finale del Consiglio dei ministri sulle misure del decreto economia. Dura la reazione dell’Associazione nazionale dei comuni italiani, che si dice contraria al fatto che lo Stato tenga per sé una fetta degli incassi aggiuntivi. E viene criticata la scelta di coprire con entrate che dipendono dai flussi turistici spese importanti per disabili e minori.
“Il 2025 sarà un nuovo anno record per quanto riguarda gli incassi dell’imposta di soggiorno che raggiungeranno ben 1 miliardo e 186 milioni, segnando un incremento significativo rispetto all’anno scorso, pari al +15,8% – riferisce all’Ansa Massimo Feruzzi, responsabile dell’Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno di Jfc – Dalle prime rilevazioni e stime riferite al 2026, gli incassi relativi all’imposta di soggiorno, tra incrementi di tariffe, modifiche al regolamento con ampliamento dei periodi di applicazione dell’imposta e altre amministrazioni che la introdurranno, potrebbero toccare quota 1 miliardo e 300 milioni“.










