di Andra Spinelli

"Mica siamo Wess & Dori Ghezzi…" scherza Marco Masini parlando del sodalizio con Fedez durato lo spazio di un Sanremo, anzi due, salvo poi qualche ospitata e qualche evento radiofonico-televisivo come quello che li riunisce stasera a Palermo sul palco di Radio Italia Live. "Non siamo una coppia che s’è messa assieme per costruire un percorso, oggi la musica vive di collaborazioni e noi a Sanremo, con ‘Bella stronza’ nel 2025 e ‘Male necessario’ (ma anche la cover di ‘Meravigliosa creatura’ della Nannini) quest’anno, l’abbiamo fatto" sottolinea il cantautore fiorentino nell’attesa di esibirsi il 2 luglio in Piazza Duomo a Pistoia, il 1° di agosto alla Fortezza Vecchia di Siena e il 16 a quella di Castelnuovo Garfagnana. "Fossimo stati due ragazzi agli esordi sarebbe stato diverso. Però, anche se non siamo Wess & Dori Ghezzi, io e Fedez al Festival abbiamo mostrato, credo, una compattezza artistica e caratteriale simile alla loro. E ricevere un riconoscimento di prestigio quale il Premio Bardotti s’è rivelata, almeno per me, una gran soddisfazione".

Cosa le danno le tante feste delle radio che movimentano la sua agenda estiva?

"Sono un’occasione per confrontarmi con le nuove generazioni, mettermi alla prova, crescere e maturare. Salire sul palco davanti a ragazzi di 15 o 18 anni m’aiuta ad adattarmi a un modo di ascoltare e comunicare diverso, più diretto ed essenziale. La musica, poi, continua ogni giorno a farmi scoprire qualcosa di nuovo e, a 61 anni, è ciò che mi tiene vivo, curioso e sempre acceso".