Gli agenti della polizia locale del comando spezzino stanno visionando le telecamere di videosorveglianza per ricostruire il tragico scontro che è costato la vita a Michele Pinza, spezzino di 35 anni, e al suo adorato barboncino. Il motociclista si è scontrato con un furgone condotto da in cinquantenne in via del Camposanto all’ingresso del cimitero dei Boschetti. Il sostituto procuratore Alessandra Conforti ha disposto l’autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni che dovrà chiarire se lo schianto possa essere stato causato da un precedente malore. Intanto ha aperto un fascicolo, un atto dovuto, per omicidio stradale nei confronti dall’autotrasportatore che è stato visitato all’ospedale Sant’Andrea di Spezia in stato di choc. La vittima era impiegata da oltre 12 anni nella ditta Global Trading in viale San Bartolomeo, un’attività che opera nella sanificazione di impianti aeraulici e idrici, inizialmente ricoprendo ruoli operativi, finché non è passato a posizioni di gestione e controllo sia in ambito tecnico-commerciale sia di logistica. Il sistema di sorveglianza presente nella zona ha ripreso la drammatica sequenza dello scontro avvenuto intorno alle 8.30. La vitima in sella alla sua motocicletta stava provenendo da via Sarzana mentre il furgone da via del Camposanto. Dopo lo scontro all’ingresso del cimitero il camioncino ha prosegutio la sua corsa contro un palo. Il motociclista è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e della Pubblica Assistenza ma nonostante le pratiche rianimatorie Michele si è spento stringendo al petto il barboncino, suo fedele amico dal quale non si separava mai e che portava anche in moto in un apposito marsupio.