A conclusione della rassegna ’Sinfonie in Giardino 2026’, questa sera alle 21 al parco Giordano Bruno, ingresso libero, si...A conclusione della rassegna ’Sinfonie in Giardino 2026’, questa sera alle 21 al parco Giordano Bruno, ingresso libero, si terrà l’appuntamento di chiusura intitolato ’Beethoven per tutti’. La manifestazione promossa dal Comune e dalla Regione, realizzata grazie alla sinergia con la Fondazione Teatro Comunale, Ferrara Musica e il Conservatorio Frescobaldi,

Dopo aver attraversato la tradizione bandistica con la ’Maratona di Bande’ e l’omaggio a Mozart in occasione della Festa della Musica, la programmazione estiva si congeda con una proposta di raro ascolto dedicata a Ludwig van Beethoven. Protagonisti della serata saranno l’Orchestra Città di Ferrara impegnata in una formazione di solisti d’eccezione – composta da Anton Berovsky, Andrea Rizzi e Cristina Alberti violini primi, David Scaroni e Simona Barberio violini secondi, Alessandro Savio e Fiorenza Barutti viole, Valentina Migliozzi e Paolo Baldani violoncelli e la contrabbassista Sofia Avesani – insieme a due eccellenti pianisti del territorio. Il programma prevede l’esecuzione di due pietre miliari della letteratura musicale: il Concerto n. 1 in do maggiore op. 15 e il Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra. Entrambi i capolavori beethoveniani verranno presentati nella storica e preziosa versione cameristica ottocentesca firmata da Vinzenz Lachner, una raffinata riscrittura che ridisegna l’ordito orchestrale originario per valorizzare un dialogo serrato e profondo con lo strumento solista, perfetto per la dimensione d’ascolto all’aperto offerta dal parco. Ad alternarsi alla tastiera saranno Carlo Bergamasco, a cui è affidata l’interpretazione del giovanile e brillante Concerto n. 1, e il giovanissimo Giovanni Bergamasco, talento locale già ampiamente riconosciuto come una delle promesse più interessanti del concertismo nazionale, che affronterà le tinte drammatiche e preromantiche del Concerto n. 3. Un evento conclusivo che suggella il valore artistico e sociale di una rassegna capace di trasformare il Parco Giordano Bruno in un ideale punto di aggregazione, offrendo a ingresso libero alla cittadinanza grandi capolavori musicali eseguiti da interpreti di alto livello.