E’ una artista che ha fatto della propria cameretta una finestra aperta sui nostri sentimenti, Emma Nolde, cantautrice toscana nata nel 2000, che porta con sé un lirismo fragile, delicatissimo, che sembra perennemente esposto alle intemperie della vita. Ma che resiste e diventa voce di una generazione.
L’artista è ospite oggi, alle 21, della data di Ravenna Festival all’interno del Pavaglione di Lugo, dove metterà in scena le canzoni del suo repertorio avvolte da inediti arrangiamenti sinfonici, affidati ai giovani virtuosi dell’Orchestra La Corelli. Prima di lei salirà sul palco Giulia Mei, altro talento della vivace ondata della nuova, giovane, canzone d’autore italiana.
Emma, aveva mai eseguito le sue canzoni accompagnata da una orchestra?
"E’ la prima volta, ho avuto solo una esperienza precedente, tre anni fa, quando sono stata invitata a cantare dei classici del blues insieme alla brass band del Teatro Comunale, ed è stato uno dei momenti memorabili della mia carriera. Ma oggi è diverso, sono completamente fuori dalle dimensioni abituali dei mie concerti, che si svolgono in festival pop, e mi confronterò con degli strumentisti classici, in una rassegna di grande prestigio internazionale"








