Le forze armate Usa stanno conducendo attacchi contro obiettivi iraniani nell'area dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco iraniano di questa mattina contro una petroliera commerciale. Lo ha riferito un funzionario Usa ad Axios.
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha dichiarato che hanno condotto attacchi contro l'Iran dopo l'attacco di Teheran alla petroliera Kiku. In un comunicato, il Centcom ha precisato che gli attacchi hanno colpito infrastrutture di sorveglianza militare iraniane, sistemi di comunicazione, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa di mine.
Scambi di accuse e, soprattutto attacchi, tra Stati Uniti e Iran ad Hormuz che rendono quanto mai fragile la tregua e l'accordo stipulati per mettere fine alla guerra, anche se le parti avrebbero concordato di tenere un nuovo round di negoziati in Qatar, a luglio. Anche il Bahrain ha denunciato di essere stato preso di mira da droni iraniani, una probabile rappresaglia a seguito degli attacchi americani contro siti militari di Teheran, mentre una seconda petroliera è stata attaccata nello stretto in pochi giorni.
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver violato l'accordo dopo che il Comando Centrale ha annunciato di aver attaccato depositi iraniani di missili e droni e postazioni radar costiere, in risposta all'"aggressione ingiustificata contro il traffico mercantile da parte delle forze iraniane". Teheran ha definito "questi attacchi brutali" e "una palese violazione" del cessate il fuoco, e i pasdaran hanno risposto affermando di aver colpito siti americani nella regione del Golfo. "Se l'aggressione dovesse ripetersi, la nostra risposta sarà più ampia", hanno avvertito le guardie della rivoluzione islamica.









