La federazione uruguaiana ha annullato il volo privato che avrebbe riportato i calciatori a Montevideo dopo i Mondiali: dovranno tornare a proprie spese.
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Le ripercussioni per il Mondiale deludente cominciano a farsi sentire per l'Uruguay. Oltre ai dissidi interni nati con Bielsa, protagonista di una sfuriata dopo la partita contro la Spagna, e alle critiche dei tifosi c'è anche il pugno duro della federazione che prenderà provvedimenti nei prossimi giorni. Sicuramente ci sarà un cambio in panchina, ma anche questa generazione di calciatori potrebbe risentirne: il primo atto della AUF è stato quello di cancellare il volo charter per Montevideo che avrebbe dovuto riportare a casa l'intera nazionale.
Secondo quando riportato da Ovacion e da altre fonti del Paese che hanno sentito la federazione, ogni giocatore dovrà rientrare con mezzi propri perdendo il privilegio del volo privato organizzato dalla nazionale. In genere le nazionali si muovono insieme per i grandi tornei, come successo all'andata, ma dopo l'eliminazione dai Mondiali è stato deciso a sorpresa di cancellare il charter di rientro. L'Uruguay annulla il volo per i giocatori Diversi giornalisti hanno confermato che i giocatori uruguaiani dovranno trovare da soli i voli per poter tornare a casa dopo l'eliminazione dai Mondiali. Tutti si aspettavano molto di più ma la nazionale non è riuscita ad arrivare neanche ai sedicesimi e la spaccatura nello spogliatoio non ha fatto altro che aggravare la situazione. Per questo la federazione ha deciso di annullare il charter per Motevideo: i calciatori dovranno rientrare autonomamente a proprie spese, il primo provvedimento preso dopo il fallimento delle ultime settimane.










