Un’ora di nuoto per attraversare lo Stretto di Messina e trasformare il dolore in speranza: è l’impresa di Debora Vissani, dipendente di Poste Italiane, che con una traversata sino a Cannitello di Villa San Giovanni ha voluto lanciare un messaggio di solidarietà e raccolta fondi a sostegno della ricerca sui tumori cerebrali e dell’inclusione sociale attraverso lo sport.
Vissani, entrata in Poste Italiane 24 anni fa come apprendista portalettere e oggi impegnata nella formazione in ambito assicurativo, ha realizzato la sua prima traversata dello Stretto dopo mesi di allenamento: «Ho sempre sentito un richiamo irresistibile — racconta — e il desiderio di esplorare ciò che si nasconde sotto la superficie». Il suo percorso di preparazione è stato rigoroso: allenamenti in piscina a partire da settembre e, da maggio, uscite settimanali in acque libere di 4 chilometri nel lago di Castel Gandolfo, accompagnati da una preparazione atletica e nutrizionale specifica.
«Le correnti dello Stretto rappresentano simbolicamente le difficoltà della vita — spiega Vissani — e per affrontarle servono impegno e determinazione». La traversata è nata tre anni fa come progetto condiviso con la madre, scomparsa due anni fa, a cui l’atleta ha deciso di dedicare la sua impresa: «Ho deciso di dedicarle questa traversata, alla sua forza e al suo coraggio. Davanti al dolore possiamo scegliere come reagire: io ho deciso di trasformarlo in energia positiva, in bracciate verso il futuro».









