Elly Schlein a sorpresa al PrideElly Schlein, a sorpresa, è arrivata al Pride di Milano. La segretaria dem, che negli anni passati non aveva mai mancato l'appuntamento, quest'anno non lo aveva previsto in agenda, dove invece figura una partecipazione alla festa dell'unità di Parma alle 19. Nonostante il caldo record, però, Schlein ha voluto partecipare alla marcia milanese, che proprio quest'anno festeggia il 25esimo anniversario. La segretaria, in jeans e camicia azzurra, è sul carro del Pd, tra chiacchiere e balli, prima della partenza del corteo. Probabilmente, proprio per l'appuntamento a Parma, non sfilerà per l'intero percorso di tre chilometri, fino all'Arco della Pace.

«Meglio liberi che accaldati»«Meglio liberi che accaldati». Ne è sicura Fabiana, arrivata da Concorezzo, nel Milanese, insieme a un gruppo di amiche, per partecipare al Pride. Sono tutte in bikini, per cercare di resistere alle temperature record di questo giugno. Con il termometro che prima della partenza segna 38 gradi, 42 percepiti, quella di quest'anno sarà la parata forse più calda di sempre. E i partecipanti si sono adeguati: il ventaglio arcobaleno è il must della 25esima edizione e il beachwear va per la maggiore. Proprio per l'emergenza caldo, gli organizzatori alla vigilia hanno deciso di posticipare la partenza di un paio d'ore. È stata predisposta anche una mappa con le fontanelle, le zone d'ombra dove riparare e i checkpoint sanitari. «Utilissima», garantiscono i tanti che l'hanno scaricata. Così come è piaciuta la scelta di posticipare la partenza. «È stato giusto così», dice Luca, arrivato da Bergamo. «Certo però si potrebbe ragionare di anticiparlo i prossimi anni ad aprile o maggio, quando c'è più fresco», valuta Salvatore, ricevendo segni di approvazione dagli amici, che si lamentano: «Si muore dal caldo». Cancellare l'appuntamento come a Parigi però sarebbe stato sbagliato, concordano tutti, «perché per i diritti l'importante è esserci».