Brisighella (Ravenna), 27 giugno 2026 - Una letamaia strabordante, sciami di mosche e persino carcasse di animali lasciate a decomporsi nei campi. Questo è il pesante scenario scoperto a Brisighella dai militari del Nucleo Carabinieri Forestali durante una serie di controlli mirati alla sicurezza ambientale e alla salute pubblica. L'ispezione, eseguita all'interno di un'azienda cunicola del territorio, ha fatto emergere una situazione di profonda criticità nella gestione sanitaria della struttura.

I carabinieri hanno accertato che i rifiuti dell'allevamento non venivano raccolti correttamente. La letamaia è stata infatti trovata completamente satura, con le deiezioni che si disperdevano sul terreno privo di isolamento. Inoltre, le pesanti incrostazioni presenti sull'evacuatore a rampa avevano provocato una massiccia proliferazione di insetti. La situazione è apparsa ancora più grave nei terreni agricoli adiacenti, dove i militari hanno rinvenuto circa quindici conigli morti in avanzato stato di decomposizione. L'abbandono dei resti sul suolo aveva generato un vero e proprio focolaio di larve.

Per queste ragioni, il titolare dell'azienda agricola e proprietario dei terreni, un uomo residente a Faenza, è stato sanzionato con multe per un ammontare complessivo superiore ai 10.000 euro. I verbali sono scattati sia per il mancato rispetto dei regolamenti comunali di Brisighella in materia di igiene e prevenzione contro le mosche e gli insetti molesti, sia per la violazione delle normative europee sullo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale. Le attività investigative del Comando Provinciale di Ravenna sono tuttora in corso per accertare eventuali ulteriori responsabilità penali o amministrative legate alla gestione del sito.