Le ultime due operazioni dei carabinieri, con il sequestro complessivo di circa 40mila piante di marijuana, confermano il dato: la Sardegna è terra fertile per la coltivazione e per la successiva vendita della sostanza stupefacente. Un’Isola utilizzata e sfruttata dalle organizzazioni criminali per portare avanti il business della marijuana.

Soltanto nel 2025, come recentemente evidenziato dal generale Francesco Rizzo, comandante della legione carabinieri Sardegna, sono state sequestrate 30 piantagioni di marijuana, togliendo dal mercato quasi 100mila piante. Numeri che confermano quanto dichiarato due anni fa dal procuratore generale della Repubblica nella Corte d'Appello di Cagliari, Luigi Patronaggio: «La Sardegna è ai primi posti in Italia nella produzione di marijuana e riteniamo che questa sostanza venga utilizzata per far arrivare in Sardegna eroina, cocaina e droghe sintetiche. La criminalità organizzata, attratta da questo mercato, potrebbe fare degli investimenti di riciclaggio». Tra gli aspetti emersi nei blitz delle forze dell’ordine quello dell’utilizzo di serre proprio per la coltivazione delle piante di marijuana. Una delle piantagioni di marijuana scoperte in Sardegna