Il quartier generale della Commissione Ue è andato parzialmente in tilt a causa dei consumi energetici record. Stop al refrigerio dal primo al settimo piano, impianti salvati per i commissari

Il grande caldo che sta stringendo l’Europa in una morsa asfissiante non risparmia nemmeno i palazzi del potere di Bruxelles. Ma a quanto pare, l’afa non è uguale per tutti. Nel pomeriggio di ieri, venerdì 26 giugno, il sistema di climatizzazione del palazzo Berlaymont, quartier generale della Commissione Ue, è andato parzialmente in tilt a causa dei consumi energetici record. La soluzione d’emergenza è stata quella di spegnere l’aria condizionata, ma solo per metà edificio: dal piano terra al settimo piano. Una misura che ha risparmiato i piani alti, dall’ottavo al tredicesimo, dove si trovano gli uffici dei 27 commissari europei e della presidente dell’esecutivo, Ursula von der Leyen.

Il messaggio d’urgenza sui telefoni dello staff

Secondo quanto rivelato da Politico, il personale tecnico ha staccato la spina nel momento di picco del calore, inviando un Sms improvviso sui telefoni dei funzionari europei: «BERL – URGENT – A causa delle condizioni meteorologiche estreme, spegnimento forzato del sistema di raffreddamento dal primo al settimo piano per il resto della giornata». Il provvedimento è arrivato dopo che, già all’inizio della settimana, la Commissione aveva emanato una serie di linee guida interne per invitare lo staff a proteggersi dall’afa, suggerendo di evitare le ore più calde, bere molta acqua e anticipare l’orario di lavoro per sfuggire ai picchi termici. Si trattava di consigli che avevano già indispettito chi lavora in edifici europei storicamente privi di climatizzazione, come la sede della DG AGRI (Agricoltura e sviluppo rurale).