HomeMilanoSportMilanMilan, all-in su Gonçalo Ramos: chi è l’attaccante portoghese costato 74 milioni di euroUn investimento senza precedenti in casa rossonera per consegnare al nuovo tecnico Amorim il riferimento offensivo ideale e rilanciare un attacco rimasto orfano di un vero numero nove. L’asse Cardinale-Jorge MendesGoncalo Ramos è in arrivo dal Paris Saint GermainRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciGonçalo Ramos sarà il centravanti del 3-4-2-1 di Ruben Amorim. Settantaquattro milioni di euro di base fissa, con bonus che possono spingere l’operazione fino a quota 80: una scelta strategica netta, che racconta prima di tutto una necessità.
Bomber di razza
Il classe 2001 di Olhão, Portogallo, salito agli onori delle cronache già nel 2022 con la tripletta all’esordio da titolare al Mondiale, parla la lingua del gol: 30 reti nel massimo campionato portoghese, 27 in Francia, 9 in Champions League. In una Serie A che nell’ultima stagione non ha saputo andare oltre i 17 gol di Lautaro Martinez, arriva un nuovo convitato. Ma la necessità è soprattutto rossonera, dopo una stagione in cui la dieta realizzativa di Christian Pulisic e Rafael Leão, tra molti altri annessi e connessi, è costata un posto in Champions League. Dall’addio di Olivier Giroud, l’area di rigore del Milan è stata riempita di adattati e flop, senza mai trovare un riferimento capace di aiutare la squadra a salire e, soprattutto, a capitalizzare. Il nuovo modulo di Amorim pretende un centravanti vero. Lo pretendeva anche il Milan di Max Allegri, che non a caso sognava Dusan Vlahovic e invece ha ottenuto Christopher Nkunku. È vero, a Parigi Ramos non ha funzionato come ci si attendeva, ma il portoghese era stato richiesto dal tecnico anche a Manchester. Un dettaglio non secondario. Dinamico, capace di muoversi su tutto il fronte offensivo, abile nell’attaccare la profondità: Ramos può dare sfogo alla manovra, creare spazi per i compagni e aprire l’orizzonte ai due esterni, chiunque essi siano. Ma è anche, e soprattutto, un riferimento dentro l’area di rigore. Un gol ogni 122 minuti in un PSG che lo ha schierato titolare solo 15 volte è un dato indicativo. Quasi una carta d’identità. Nasce così un Milan sempre più lusitano, che a un altro lusitano va ad appoggiarsi: Jorge Mendes. L’agente di Gonçalo Ramos, con la sua Gestifute, potrebbe consegnare ai rossoneri anche un altro tassello: Marc Casadó, centrocampista di equilibrio classe 2003 del Barcellona, seguito anche dall’Arabia. Un asse nuovo, tecnico e politico, che può costruire la nuova base rossonera, con Gerry Cardinale che mette mano al portafogli per rimettere il rossonero in una luce differente. Con Ramos al centro dell’attacco, il Milan non cerca soltanto gol: cerca una struttura, un riferimento, una nuova identità.










