MONTEGROTTO TERME (PADOVA) - Bloccato dal sindaco Riccardo Mortandello mentre ruba delle piantine da un'aiuola pubblica. È accaduto l'altra sera in pieno centro, nel tratto di viale Stazione a ridosso del Duomo di Montegrotto. A intervenire il primo cittadino e il consigliere comunale Andrea Agnelio che stavano gustando un gelato appena acquistato in un locale poco distante. Ad essere colto sul fatto un anziano residente in un Comune vicino che aveva agito in una manciata di attimi, probabilmente ritenendo di poter passare inosservato. Ma non si era accorto che i due amministratori, seduti su una panchina di fronte alla gelateria "Ciokkolatte" di recente inaugurazione, ne stavano osservando ogni mossa.

La vicenda È lo stesso Mortandello a raccontare l'accaduto: «Il primo a notare la scena è stato il consigliere Agnelio che ha visto un anziano che accostava il suo scooter vicino alle aiuole che si trovano di fronte all'hotel Eliseo, scendeva e si chinava per prelevare delle composizioni di fiori, riponendole in una sacca. "Guarda quello! Si sta portando via le piantine" ha esclamato». A quel punto, Mortandello attraversa di corsa la strada, con tanto di coppa di gelato in mano, e gli intima di spegnere il motore dello scooter. «Quando gli ho contestato quello che aveva appena fatto, l'ha pure ammesso con una certa disinvoltura - prosegue il sindaco -. Da come ha reagito, sembrava che fosse appena andato a fare la spesa». A quel punto, fra i due inizia un dialogo dai toni decisamente surreali. Racconta infatti ancora Mortandello: «Gli ho chiesto che cosa stesse facendo e mi ha risposto che stava prendendo dei fiori. Di questo mi ero accorto benissimo ma quando gli ho domandato perché si stesse comportando in quel modo, ha ribattuto che per lui è un'abitudine e che è un ladro di galline. Ho subito avvertito la polizia locale che è arrivata sul posto e ha provveduto a identificarlo», prosegue il primo cittadino. Ma la storia non è finita qui. Controllando il contenuto della sacca, gli agenti hanno trovato altre piantine che l'uomo aveva appena prelevato in diversi punti della città, sempre da aiuole pubbliche. L'ultima "refurtiva", invece, è di proprietà dell'Hotel Eliseo cui è stata subito riconsegnata per essere nuovamente piantumata.I precedenti Non è la prima volta che il sindaco sventa un reato: una truffa telefonica ai danni del padre Bruno, tentata un paio di anni fa. Mortandello si trovava a casa sua quando era squillato il telefono e il padre era andato a rispondere. La comunicazione era però molto disturbata e lui gli aveva passato l'apparecchio. All'altro capo, la voce dell'uomo che stava parlando andava e veniva e in sottofondo si sentivano il pianto e i lamenti di una donna. Si era qualificato come un medico e gli aveva detto, scambiandolo per il padre, che sua figlia aveva avuto un grave incidente. Dal momento che Mortandello non ha sorelle, era chiaro che si trattava di un imbroglio e la donna che piangeva era di sicuro una complice. Il sindaco aveva però deciso di stare al gioco e fingendosi molto preoccupato aveva chiesto al "dottore" le sue generalità. A quel punto, la telefonata si era interrotta. Tornando al "ladro di piantine", essere colto sul fatto non è stato l'unico guaio: dagli accertamenti della Municipale è risultato infatti essere privo dei documenti del veicolo. E ora per lui è in arrivo una salatissima multa.