È un omaggio a Ornella Vanoni e Gino Paoli il tema della ventinovesima edizione del Magna Grecia Awards: "Senza fine", monito per un mondo, quello della cultura, che non deve smettere mai di produrre significato. Nato nel 1997 da un’idea del regista e scrittore Fabio Salvatore, il Magna Grecia Awards è una rassegna culturale che ha tributato riconoscimenti a oltre cinquecento protagonisti dell’arte, del giornalismo, della giustizia e del sociale.L’appuntamento di quest’anno segna un salto di qualità. Per la prima volta il premio è co-organizzato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. L’Aula Magna “Aldo Cossu” ospiterà la cerimonia sabato 27 giugno alle ore 20. «Accogliere il Magna Grecia Awards nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro», ha dichiarato il rettore dell’ateneo Roberto Bellotti «significa riconoscere il valore della cultura come strumento di crescita civile, dialogo e costruzione del futuro». Sarà presente alla celebrazione anche il presidente onorario Luca Vigilante, imprenditore da anni in prima linea nella lotta alle mafie.I riconoscimenti portano nomi tratti dalla mitologia greca, reinterpretati come categorie vive del presente: virtù, funzioni civili, vocazioni umane che ciascun premiato incarna attraverso la propria opera e la propria storia. Tre dei venti premi sono inoltre dedicati a Franco Salvatore, padre di Fabio e cofondatore del Magna Grecia Awards, scomparso il 20 gennaio 2008. È l’onorificenza più alta della manifestazione, quest’anno attribuita a Giovanni Grasso, Francesco Pannofino e Lina Sastri.
"Senza fine", la ventinovesima edizione dei Magna Grecia Awards all’Università di Bari
Il riconoscimento celebra la cultura italiana e per la prima volta sarà co-organizzato con l’ateneo pugliese. La cerimonia si terrà il 27 giugno nell’Aula Magna














