Ultimo fine settimana di giugno in Germania per gli sbandieratori di Sansepolcro, ospiti di un evento più solenne che mai nella città di Mindelheim, con la quale esiste un consolidato rapporto di amicizia. Una delegazione di 42 elementi – fra alfieri, chiarine e tamburini – è stata accolta dalle autorità istituzionali e da stamani fino a domani pomeriggio si esibirà sulle strade di una realtà assai simile nelle dimensioni a quella di Sansepolcro (un migliaio di abitanti in meno per Mindelheim) nel corso della grande parata e festa che si tiene ogni tre anni, visto il gran numero di persone che compongono il corteo storico, alla quale come sempre prende parte, in grande stile, il Gruppo Sbandieratori che anche stavolta ha raggiunto la Baviera. Soltanto nel periodo del Covid-19 la trasferta era saltata per motivi di forza maggiore, poi era tornata nel 2023. I lanzichenecchi tedeschi, un corteo con oltre duemila figuranti, cavalieri, carrozze, animali e villaggi ricostruiti all’interno delle mura storiche per celebrare il ritorno delle armate vittoriose guidate da Georg von Frundsberg, nato proprio a Mindelheim nel 1473.
Frundsberg è stato un condottiero tedesco e comandante-riformatore dei lanzichenecchi. Ma vi sono due ricorrenze in una nel corrente anno 2026: i cinquant’anni della festa e anche il mezzo secolo di amicizia fra sbandieratori e lanzichenecchi, che a loro volta sono stati presenti in più di una circostanza alle manifestazioni rinascimentali di Sansepolcro. "Quest’anno è un anniversario speciale – ha detto Giuseppe Del Barna, presidente del gruppo – e già posso anticipare che nel 2027 i tedeschi torneranno qui da noi per festeggiare i 60 anni di attività con la bandiera da parte del sottoscritto".








